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Il cappotto termico interno ed esterno – TPnD

by Fabio Affortunato
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Cos’è il cappotto termico

Il cappotto termico consiste in uno strato isolante (pannelli), che applicato all’esterno di un edificio o all’interno di esso per migliorare sensibilmente le caratteristiche isolanti dal punto di vista termico.

Scopo del cappotto termico, noto anche come isolamento a cappotto, è quello di produrre un risparmio energetico, mantenendo la temperatura interna all’edificio confortevole sia in inverno che in estate.

Tipi di cappotto termico

Come già detto il cappotto termico può essere esterno o interno.

Il cappotto termico esterno, per la posa in opera dei pannelli isolanti richiede più lavoro ed è più costoso, in quanto per poter essere messo in opera richiede ponteggi, ma svolge molteplici funzioni:

  • isola l’edificio dall’ambiente esterno,
  • riduce i ponti termici – ossia quelle zone fredde in inverno e calde in estate – causate da difetti e/o discontinuità costruttivi/e,
  • protegge le facciate esterne dagli agenti atmosferici che le deteriorano,
  • ripristina la continuità architettonica dell’edificio.

Nella pratica reale, vi sono una serie di situazioni in cui intervenire con cappotto termico esterno non è possibile, come in caso di:

  • Vincoli architettonici alle facciate esterne dell’edificio
  • Edifici pluri-familiari con difficoltà nel raggiungere un accordo tra condomini
  • Rivestimenti di difficile applicazione su materiale isolante

In queste situazioni, si può procedere con la realizzazione di un cappotto termico interno, che si basa su pannelli isolanti che vengono posizionati all’interno dell’abitazione, talvolta solo in alcuni ambienti. Tuttavia il procedimento di posa in opera è meno complicato.

Rispetto al cappotto termico esterno, il cappotto termico interno presenta costi minori di applicazione, riduce di un pochino lo spazio agli ambienti e non forma uno strato isolante causa l’interruzione dei solai tra i diversi piani, non abbattendo i ponti termici dovuto appunto all’attacco trave – solaio d’interpiano.

Principali problemi dovuti alla posa in opera del cappotto termico

La corretta posa in opera di un cappotto termico interno ed esterno, che tra i vari interventi d’isolamento sugli edifici è l’intervento principale che consente di guadagnare di almeno due classi energetiche, è l’aspetto fondamentale di questo tipo d’intervento.

Infatti se  la posa in opera del cappotto termico interno o esterno non è eseguita correttamente, può portare a una serie problemi che possono inficiarne la funzione.

Tra gli errori più comuni dovuti alla posa in opera possiamo annoverare:

  • posizionamento del pannello: i pannelli devono essere posizionati dal basso vero l’alto, e devono essere sfalsati;
  • riempimento di vuoti nelle fughe: se le fughe tra i pannelli superano i 2/3 mm, queste devono essere riempite col medesimo materiale isolante. Per fughe maggiori è necessaria la schiuma;
  • utilizzo di pannelli isolanti di tipo diverso: devono essere utilizzati sempre gli stessi tipi di pannello, al fine di non avere comportamenti termici diversi (oltre che architettonici);
  • errori nella posa dei tasselli: assenza di tasselli o una cattiva posa degli stessi, producono danni sia dal punto di vista estetico che di durata del cappotto termico.

La verifica termografica del cappotto termico

I problemi sopra citati se non individuati, una volta che il cappotto termico è ultimato, possono inficiarne lo scopo. Considerato inoltre che l’esborso per la realizzazione di un cappotto termico non è cosa da poco, la certezza di avere una validazione della buona realizzazione dello stesso è fondamentale.

E’ quindi opportuno in fase di posa in opera o di ultimazione dei lavori da parte dell’impresa realizzatrice del cappotto termico, far eseguire un’analisi termografica dello stesso.

Senza dover rompere nulla, velocemente e in modo non invasivo, tramite la termocamera è infatti possibile verificare il cappotto termico in tutte le sue componenti, ovvero:

  • il corretto posizionamento dei pannelli,
  • il riempimento corretto delle fughe,
  • la verifica dell’utilizzo di pannelli isolanti dello stesso tipo,
  • la corretta posa in opera dei tasselli.

Attraverso i termogrammi infatti sarà possibile individuare, le anomalie dovute a una posa in opera non corretta, e obbligare quindi l’impresa a correggere gli errori seduta stante, senza dover ricorrere a vie legali o ad altri interventi di sostituzione.

Cappotto termico edificio

Zona rossa priva di cappotto termico

L’indagine di verifica del cappotto termico

Logo TPnD Footer2L’indagine consiste in analisi e rilevi in loco, al fine d’identificare gli eventuali difetti di posa in opera del cappotto termico interno o esterno, per poi procedere alla redazione di una relazione tecnico – diagnostica certificata, avente valore legale, corredata di specifici termogrammi riportanti le anomalie riscontrate e che potrà  essere utilizzata anche nell’ambito di un contenzioso. La relazione tecnica verrà  consegnata al committente.

 

Devi verificare il cappotto termico? Contattaci!

 


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Crediti: Le immagini dei termogrammi presenti nel post sono frutto di analisi termografiche svolte da TPnD.

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